Una nuova idea per Negreanu : Sfidare Viktor “Isildur1” Blom

Nella vita si sa le sfide e gli obbiettivi sono importanti, specie se ti chiami Daniel Negreanu ed in carriera ai già vinto 4 braccialetti WSOP edun attivo di circa 12 milioni di dollari. Dopo un inizio anno all’insegna del secondo posto nel PCA 100K super High Roller ed 1 milione di dollari messo in cassaforte, la nuova sfida per

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Italypoker offre visita psicologica contro le ludopatie

Italypoker si schiera a favore del gioco responsabile promuovendo un’iniziativa volta ad aiutare le persone colpite da patologia di gioco d’azzardo. La piattaforma di gioco online ha avviato una campagna promozionale al fianco della Siipac (Società italiana di intervento sulle patologie compulsive) per dare aiuto e supporto a tutte le persone che vivono il disagio di una malattia che può essere curata attraverso un percorso medico specializzato.

Italypoker ha infatti deciso di pagare a chi ne avesse bisogno la prima visita da uno psicologo esperto in materia. L’iniziativa non coinvolge solo le persone che riconosco di avere problemi di natura compulsiva verso il gioco d’azzardo, ma anche e soprattutto verso amici e familiari che spesso sono poi i primi a riconoscere i sintomi della patologia.

Sarà possibile prenotare una consulenza gratuita contattando il numero verde 800-589372 che provvederà, in base alle esigenze dell’utente, a metterlo in contatto con la sede Siipac più vicina.

La società del professor Cesare Guerreschi è presente sul territorio italiano con cinque sedi a Bolzano, Roma, Caltanissetta, Trento e Conegliano (Treviso).

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Intervista: Alioscia Oliva l’inizio di un Nuovo Anno

Alioscia Oliva è considerato un temibile giocatore di poker, ha ricevuto il premio Awards per i risultati conseguiti nel 2009, per la categoria Heads Up e anche quest’anno concorre allo stesso premio, il suo talento si esprime anche nei live, soprattutto in questa fase finale. Ex sponsorizzato anche Alioscia fa parte dei giocatore che hanno iniziato l’anno liberi da impegni, ma sicuramente molto corteggiato dalle poker room, che non se lo faranno di certo scappare. Lo abbiamo incontrato per conoscere le novità e fare due chiacchiere come si fa con un amico, vista la sua estrema disponibilità.

Sei reduce dalla vittoria del PPT, un buon piazzamento all’IPT (6),un primo posto all’Omaha del Grand prix, un terzo posto sempre nella stessa manifestazione, ma nella specialità Texas Hold’em, insomma dopo un periodo non tanto fortunato, sembra che qualcosa si stia muovendo nella direzione giusta o mi sbaglio?

Considerando la mia trasferta estiva a Las Vegas andata male e visti gli esigui risultati nei tornei live che avevo fatto fino a quel momento pensavo veramente che il 2010 non fosse il mio anno, poi invece da settembre in avanti le cose sono cambiate, 4 ottimi risultati con 3 tavoli di finale televisivi in 3 differenti circuiti di cui uno vinto, più la vittoria nel side event di omaha che non è proprio la mia specialità

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Domani su Virgin Poker New Year Gran Domenica – 200.000€ Garantiti!

ogni prima domenica del mese. Il torneo della domenica ha una struttura giocabilissima con uno stack iniziale di 5.000 chips e livelli di 15 minuti.

Per festeggaire il nuovo anno, domenica 2 gennaio potrai però partecipare ad un’edizione speciale del Gran Domenica con un montepremi garantito di 200.000

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USA 2010 – L’Anno delle Leggi sul Poker Online

Il 2010 è stato un anno vissuto tra alti e bassi per la legislazione sul poker online in America. La prima parte dell’anno è stata caratterizzata dalla lunga attessa della svolta, poi c’è stata la caduta di giugno e un nuovo picco a luglio, novità a settembre e colpi di scena negli ultimi mesi.

I giocatori di poker partivano da una situazione piuttosto confusa, hanno aspettato con speranza e timore e alla fine si sono ritrovati nella situazione di partenza.

Resta però il fatto che il poker online in questo 2010 abbia compiuto grandi progressi a Capitol Hill – più di quanto avesse mai fatto in passato. Ciò nonostante, si può tranquillamente affermare che il settore si trovi in una situazione peggiore di quella in cui si trovava in passato.

I guadagni ottenuti sono stati più simbolici che concreti. Per usare una metafora del baseball tanto caro agli americani, si può dire che il poker è andato a punto per la prima volta ma il runner è rimasto alla base. Nessun punteggio è stato aggiornato sulla tabella.

Questo non significa sminuire il traguardo raggiunto a luglio quando la House Financial Services Committee ha approvato il disegno di legge di Barney Frank per licenziare e regolamentare l’Internet poker. Il fatto che ci sia stato un voto positivo a Capitol Hill per legalizzare il settore deve essere considerato come un atto sicuramente positivo soprattutto se confrontato con quanto accaduto quattro anni fa quando il legislatore tentò di chiudere completamente le porte ad ogni prospettiva di gioco online.

Un’altra udienza sull’Internet gambling ha avuto luogo alla House Ways and Means Committee, ad indicare che il Congresso prendeva sul serio la possibilità di una regolamentazione.

Ma con tutti i maggiori volti della politica impegnati nella campagna per le votazioni di novembre, la questione del poker online è passata in secondo piano e tutto il processo così ben avviato è subito arrivato ad uno stop. Sembrava che per il poker non ci fosse più nulla da aspettarsi nel 2010, ma subito dopo il Giorno del Ringraziamento la nuova maggioranza al senato nella persona del suo leader Harry Reid ha nuovamente iniziato a spingere per l’approvazione di un decreto per regolamentare l’Internet poker durante la sessione lame-duck (quando un nuovo senato è stato eletto ma è ancora in carica quello precedente).

Il tentativo di Reid di aggregare un decreto sul poker alla nuova legislazione per estendere l’era-Bush dei tagli alle tasse non si è concretizzato ma per la prima volta si pensava che una legislazione precisa per il poker stesse per essere approvata.

Tale evenienza era circondata da un alone di timori soprattutto per le clausole incluse nel decreto come ad esempio un blocco totale del gioco online per 15 mesi prima di avviare la fase successiva di legalizzazione e di concessione delle licenze. In secondo luogo, un’eventuale approvazione in legge del decreto avrebbe creato un

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