Poker Live: un altro rinvio per il ricorso Stanleybet? – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

carte.jpgIl poker live in Italia verrà presto regolamentato. Anzi no. Quanto sta succedendo al tanto bistrattato poker live italiano è al limite del paradossale e, mese per mese, si arricchisce di nuovi, e spesso spiacevoli, capitoli.  

Solo poco prima dell’estate si parlava del nuovo bando di gara che avrebbe disposto un massimo 1.000 licenze per poter operare sul territorio italiano come concessionario per il poker live. Ma a quanto pare il bando subirà uno slittamento che potrebbe portarlo ad essere disputato addirittura il 30 novembre 2011.

il logo della AAMS
il logo della AAMS


Fonti ufficiali da parte di AAMS non ce ne sono, ma a quanto pare la problematica è sempre la stessa: il ricorso di Stanleybet sulle nuove concessioni di gioco online, bando presentato in concomitanza e che, per tanto, segue un iter parallelo. Al quale va ad aggiungersi un nuovo contenzioso riguardante le nuove concessioni per Vlt e Slot machines.


Ma le problematiche sono diverse. Non esiste difatti ancora un regolamento definitivo del poker live italiano. Se pure ci dovesse essere un bando di gara e l’assegnazione delle suddette licenze, gli stessi operatori non avrebbero dettame alcuno su come operare sul territorio. Ma questo potrebbe essere il male minore, almeno per noi pokeristi, che ci auguriamo che un regolamento di tale importanza non sia redatto da burocrati poco competenti, che potrebbero causare più danno che beneficio all’intero movimento del poker live italiano.

Torna il poker live in Italia?
Torna il poker live in Italia?


Ci pare tuttavia improbabile, per non dire impossibile, che si lasci la piena autonomia agli operatori del settore, sebbene già prevalentemente operanti nel poker online nostrano, quindi di una riconosciuta, quanto marginale, vista la differenza sostanziale tra le due modalità di gioco, esperienza.

Restiamo, come sempre, alla finestra, in attesa di notizie precise. Sperando che, ancora una volta, la nostra (poca) fiducia non resti disattesa l’ennesima volta.

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Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino

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Flavio Ferrari Zumbini: “rinvio utile per Full Tilt Poker”

flavio-zumbiniL’Alderney Gambling Control Commission (AGCC) ha rinviato di 4 giorni l’udienza in programma a Londra, decisiva per le sorti della licenza di gioco primaria di Full Tilt Poker. Il termine “perentorio” è stato posticipato e l’audizione convocata per il 19 settembre.

Ufficialmente non si conoscono le ragioni ma in molti sostengono che sia slittato il “giorno della verità” per dare modo al nuovo board della room, di poter formalizzare la vendita della società, in modo tale da poter rimborsare i giocatori.

Allineato a questa interpretazione anche Flavio Ferrari Zumbini, giocatore sponsorizzato proprio dalla red room e voce autorevole del poker italiano: “questi 4 giorni forse impediscono un ulteriore rinvio, dunque possono tornare utili”. Quella del player romano sembra un’apertura importante. Naturalmente si tratta solo di un’opinione personale ma la fonte è senza dubbio molto attendibile. Con ogni probabilità Zumbini ha ricevuto rassicurazioni o nuove informazioni dalla casa madre, almeno questa è l’impressione, visto che il player romano non parla mai a caso e nei mesi scorsi, non ha esitato a criticare la politica del suo sponsor.

E’ probabile che l’AGCC abbia sfruttato un cavillo legale (non rispettando il termine della notifica della convocazione) o organizzativo (disponibilità per la sala dell’hotel di Londra) per favorire il breve rinvio. Solo una settimana fa, il sito irlandese aveva comunicato che “sei gruppi erano interessati all’acquisto”.

La trattativa principale con i finanzieri europei è saltata, con ogni probabilità per le eccessive richieste dei proprietari di Tilt (come ha rivelato Mike Matusow, peraltro mai smentito dai vertici). Il vento però sembra cambiato: sul forum 2+2 è emerso che gli azionisti della room sono ora disposti a cedere a zero gran parte delle loro quote, pur di evitare il fallimento. Alcuni addirittura sarebbero pronti a contribuire ad un aumento di capitale. Saranno giorni di passione, una corsa contro il tempo, nella speranza che l’attesa non sia vana per i giocatori della (ex) seconda poker room mondiale.

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Full Tilt Poker: rinvio per favorire “trattative avanzate”

full-tilt-pokerIn un clima di assoluta incertezza, arriva finalmente una nota ufficiale a firma dell’Alderney Gambling Control Commission (AGCC) che definisce “avanzate” le trattative tra Full Tilt Poker (FTP) e i potenziali nuovi acquirenti. Il comunicato è stato necessario per sgomberare il campo dai rumors che avevano etichettato come un bluff, il rinvio disposto nell’udienza di martedì.

La commissione ha sottolineato i motivi che hanno indotto a concedere un ulteriore termine ai legali del sito irlandese ed ha messo in evidenza che l’istanza preliminare di rinvio, presentata dagli avvocati, è stata discussa a porte chiuse ma che, durante l’audizione privata, non sono state affrontate nel merito le accuse contro la room.

In altre parole, nella giornata di martedì, si è discusso solo sull’opportunità o meno di concedere il rinvio. Con ogni probabilità, nelle segrete stanze del Victoria Park Plaza Hotel di Londra, i commissari hanno valutato l’attendibilità della trattativa in corso con i misteriosi investitori. Per questo motivo gli avvocati della room irlandese hanno dovuto chiedere che l’audizione si celebrasse lontano dai riflettori delle telecamere e dei microfoni dei giornalisti presenti, proprio per proteggere l’identità dei potenziali investitori.

Non a caso la commissione ha voluto sottolineare che “non sono state ancora discusse nel merito le accuse contro Full Tilt Poker”. Il comunicato prosegue: “i commissari dell’AGCC hanno deciso di aggiornare l’udienza sulle accuse contro FTP soprattutto per tutelare gli interessi dei clienti della room. La considerazione chiave della nostra decisione è stata quella di permettere ai licenziatari di Full Tilt Poker di proseguire nelle ulteriori e avanzate trattative commerciali che potrebbero portare ad un risultato più vantaggioso nell’interesse dei giocatori”.

Nella nota si specifica che il 15 settembre è il termine ultimo per celebrare l’udienza di merito ma vi è l’opportunità di anticipare l’appuntamento appena possibile. La sorpresa, nel leggere il comunicato, è data dal fatto che la Commissione ha definito “advanced commercial negotiations”. Fino ad ora solo i legali della poker room, in maniera oltretutto anonima, si erano pronunciati in termini positivi sullo stato delle trattative. Un timido ma importante segnale lanciato dalla Alderney Commission? Solo il tempo potrà darci risposte certe.

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