Il Dream Job 2011 nelle parole dei due protagonisti

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 25 October 2011.

Alessandro De MicheleI sogni non hanno vie di mezzo: o si realizzano o si infrangono, non impedendo in ogni caso mai a nessuno di sognare ancora. Alessandro De Michele e Davide Pizzurro sono le due facce della medaglia, quella della felicità e quella della delusione, anche se il vincitore ha parole di elogio per il giovane avversario nella corsa al Dream Job.

E’ stata una gara che ha entusiasmato e tenuto tutti con il fiato sospeso al di là di ogni previsione, e adesso è tempo di bilanci per entrambi.

Nell’intervista che segue Alessandro “Wodimello” De Michele ci racconta il percorso rocambolesco che lo ha portato a centrare la vittoria e la sponsorizzazione con PokerStars, mentre Davide Pizzurro mostra una tempra incoraggiante per i suoi 20 anni, annunciando che ci riproverà da subito.

D’altra parte il suo Dream Job, in un certo senso, è forse appena iniziato.

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Zumbini: “Full Tilt, tante belle parole ma pochi fatti…”

flavio-ferrari-zumbiniFlavio Ferrari Zumbini è diventato un punto di riferimento per molti giocatori italiani che hanno ancora i loro bankroll depositati su Full Tilt Poker, a causa della grave crisi che sta vivendo la room. Il red pro romano non le manda a dire al suo sponsor ed anche nella giornata di ieri non ha esitato a polemizzare, commentando l’ultimo comunicato della casa madre:

“Dichiarano di voler risparmiare, 250 dipendenti verranno licenziati, hanno consulenti finanziari e numerosi “partners” con cui discutere una ricapitalizzazione. La società è poi convinta di avere un futuro nei mercati fuori dagli Stati Uniti ed è intenzionata a ripagare tutti i giocatori. Tante belle parole, di fatti però non ne vedo. Per giunta, l’udienza del 19 settembre sarà “privata”.

Sarcastico e critico “Confiteor” che ha trovato modo anche di chiarire il significato della sua ultima dichiarazione pubblica sulla spinosa e delicata vicenda: “mai detto che il rinvio di 4 giorni fosse utile in senso assoluto. Risposi con una battuta dicendo: meglio un rinvio di 4 giorni ora (l’ udienza il 19 invece che il 15 settembre) che aspettare chissà quanto tempo”.

Full Tilt Poker nel comunicato ha annunciato anche il probabile licenziamento di 250 dipendenti e nelle ultime ore sono stati allontanati alcuni programmatori dalla sede di Dublino che, allo stato attuale, conta 750 impiegati. I nuovi manager della room vogliono ridurre i costi gestionali di 12 milioni di euro, considerando che il sito ha perso definitivamente il suo primo mercato mondiale, non potendo più accettare gioco negli Stati Uniti.

La situazione è critica e con l’avvicinarsi del 19 settembre, si accavallano le voci più disparate: si era diffusa anche l’ipotesi che i legali di Tilt non si presentassero all’audizione, rinunciando di fatto alla licenza. Con ogni probabilità era nelle intenzioni dei responsabili di non “costituirsi” in caso di udienza pubblica. Tutto invece avverrà in Camera di Consiglio su richiesta degli avvocati difensori.

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