Josè: Un nuovo Isildur all’orizzonte ?

Il poker si sa vive di leggende e di misteri e nell’era dell’online non c’è mistero più grande dell’identità di un giocatore capace di mirabolanti imprese. Dopo il misterioso Isildur1, rivelatosi poi in realtà lo svedese Vikotr Blom, che per mesi ha tenuto banco sui forum di tutto il mondo grazie alle grandi sfide che lo vedevano impegnato sui tavoli High Stakes di Full Tilt Poker oggi all’orizzonte un nuovo mistero pare stia attanagliando i forum statunitensi, il mistero di José.

In questi giorni, infatti, su towplustow si susseguono le voci sulla possibile comparsa di un player misterioso, un giocatore capace di trasformare in poco più di un’ anno un versamento di $30 in un bakroll di 2.5 milioni di dollari. La notizia in se potrebbe passare in secondo piano, ma la cosa sensazionale è che questo giocatore pare abbia soli 17 anni.  I pareri e le indiscrezioni sul forum sono tante ed alcuni palyer dicono di aver conosciuto, o per lo meno scambiato qualche parola con José.

A quanto sembra è un ragazzo volenteroso e desideroso di arrivare ai massimi livelli, studia il poker per circa 3 ore al giorno, analizzando minuziosamente le mani giocate dai suoi avversari nel tentativo di carpirne i punti deboli così da poterli sfruttare nelle sessioni future. Ha battuto con facilità livelli come il 5/10 e 10/20 6-max. Su towplustow alcuni utenti lo descrivono come un vero prodigio ipotizzando per lui un futuro tra i più forti giocatori del mondo, Ben Sulski “Sauce123″ utente di Towplustow, dice che secondo lui potrebbe diventare il più grande giocatore di tutti i tempi, data anche la sua giovane età.

Ad alimentare il mistero c’è la dichiarazione di Daniel

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Intervista: Alioscia Oliva l’inizio di un Nuovo Anno

Alioscia Oliva è considerato un temibile giocatore di poker, ha ricevuto il premio Awards per i risultati conseguiti nel 2009, per la categoria Heads Up e anche quest’anno concorre allo stesso premio, il suo talento si esprime anche nei live, soprattutto in questa fase finale. Ex sponsorizzato anche Alioscia fa parte dei giocatore che hanno iniziato l’anno liberi da impegni, ma sicuramente molto corteggiato dalle poker room, che non se lo faranno di certo scappare. Lo abbiamo incontrato per conoscere le novità e fare due chiacchiere come si fa con un amico, vista la sua estrema disponibilità.

Sei reduce dalla vittoria del PPT, un buon piazzamento all’IPT (6),un primo posto all’Omaha del Grand prix, un terzo posto sempre nella stessa manifestazione, ma nella specialità Texas Hold’em, insomma dopo un periodo non tanto fortunato, sembra che qualcosa si stia muovendo nella direzione giusta o mi sbaglio?

Considerando la mia trasferta estiva a Las Vegas andata male e visti gli esigui risultati nei tornei live che avevo fatto fino a quel momento pensavo veramente che il 2010 non fosse il mio anno, poi invece da settembre in avanti le cose sono cambiate, 4 ottimi risultati con 3 tavoli di finale televisivi in 3 differenti circuiti di cui uno vinto, più la vittoria nel side event di omaha che non è proprio la mia specialità

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Le Dieci Più Grandi Storie del 2010: #3, Il Nord America Ha un Nuovo Poker Tour

Già trincerato dietro la linea del fronte del poker online, PokerStars ha passato gli ultimi sei anni a nutrire il reggimento dei tornei live dandogli un ottimo stato di salute in tutto il mondo — o gran parte. Il 2004 Barcelona Open ha lanciato ufficialmente la sua prima serie live, l’European Poker Tour. Sette tappe sono aumentate a 13 all’EPT, e la conquista del mondo di PokerStars era solo all’inizio. Hanno messo radici verso oriente e dato vita all’Asia Pacific Poker Tour (APPT) con quattro tappe nel 2007, e il Latin American Poker Tour di tre tappe ha preso il via in Uruguay nel 2008. Questi tour sono già diventati le serie principali di poker nei loro rispettivi continenti, fino a includere tour regionali minori come ANZPT (Australia & Nuova Zelanda), UKIPT (Regno Unito & Irlanda), IPT (Italia), RPS (Russia), FPS (Francia), e l’Estrellas Poker Tour (Spagna).

Ma fino al 2010, c’era un altro altrettanto popoloso continente assente dalla lista. Le voci sul lancio da parte di PokerStars del North American Poker Tour hanno iniziato a circolare insieme alle indiscrezioni sui forum circa le potenziali destinazioni, grossi field e la possibilità di vedere in prima serata sulla televisione nazionale. Queste voci sono alla fine divenute realtà alla PokerStars Caribbean Adventure 2010 dove in una conferenza stampa è stato annunciato la prima stagione del tanto atteso NAPT lanciato proprio allora e lì alle Bahamas.

La PCA garantisce numeri enormi ogni anno. All’inizio dell’anno scorso, Harrison Gimbel ha superato un field di 1,529 giocatori vincendo il $10,000 Main Event, per $2.2 milioni (non male per un 19enne), e il trofeo inaugurale dell’evento. Il NAPT ha offerto altri due eventi nel corso dei tre mesi successivi, uno al Venetian di Las Vegas e l’altro al Mohegan Sun in Connecticut. Non ci sono stati cali e gli eventi hanno continuato ad attrarre alcuni dei migliori giocatori del mondo, in ogni tappa incluso un evento $25,000 high-roller. Appena l’eccitamento per le WSOP si è calmato in estate, PokerStars ha annunciato la quarta e ultima tappa della prima stagione, un viaggio di novembre al Bicycle Casino di Los Angeles. Le telecamere erano ancora lì a registrare tutto e l’evento high-roller è stato sostituito con un più televisivo 81-player Bounty Shootout, che è andato recentemente in onda su ESPN2.

Le aspettative sono alte quando PokerStars mette il proprio nome su qualcosa e non ci sono dubbi che l’anno di debutto nel Nord America sia stato un clamoroso successo. Date un occhiata alle statistiche della Stagione 1:

TappaBuy-inIscrittiPrize PoolPrimo PremioCampione2010 PCA$10,3001,529$14,831,300$2,200,000Harrison GimbelVenetian$5,000872$4,017,740$827,648Tom MarcheseMohegan Sun$5,000716$3,264,244$750,000Vanessa SelbstLos Angeles$5,000701$3,229,857$725,000Joe Tehan

Il Media Director del NAPT Garry Gates analizza la correlazione tra il successo di PokerStars nel mercato live e il suo prodotto online. “Con tutti i qualificati online che il NAPT attira essendo un tour sponsorizzato da PokerStars,” dice, “i fields sono molto succulenti. Queste centinaia di qualificati online è ciò che porta a partecipare i grandi nomi a questi eventi. La media di 763 iscritti per la prima stagione, senza contare il PCA Main Event, è la più alta di ogni altra serie di tornei in Nord America.”

PokerStars ha dovuto affrontare gli stessi ostacoli che il World Poker Tour e il World Series of Poker Circuit hanno incontrato all’inizio della loro esperienza, ma la partenza del sito è stata forte. L’ottimo avvio del NAPT fa prevedere futuri successi, ma guadagnarsi un punto d’appoggio duraturo sarà difficile, specialmente considerando l’incerta legislazione sul poker online negli Stati Uniti. Comunque, i giocatori vanno sempre dove ci sono i soldi ed è possibile che ben $20,000,000 saranno in palio alla PCA quest’anno. Tutte queste stime indicano che probabilmente quasi 2,000 giocatori si presenteranno all’inizio della Stagione 2 del NAPT e Gates dice che sarà un sequel di valore.

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