Gli Assi di PokerClub: Josef Gulas conferma la chipleading!

Josef Gulas, in testa anche al termine del day 2Josef Gulas ci ha preso gusto a stare in vetta, e conferma la sua chipleading all’interno della tappa praghese de “Gli assi di PokerClub“: al termine della serata avrà infatti 803.000 fiches, seria ipoteca su un tavolo finale che resta in ogni caso da conquistare.

Giornata importante questa, che ha visto i giocatori scemare fino a 24, arrivando a toccare finalmente i premi. Purtroppo per loro, non li raggiungono né Stefano Punzi né Alessandro Chiarato, entrambi eliminati nel corso della giornata.

Nei livelli giocati quest’oggi si sono messi in luce ancora una volta diversi giocatori non italiani, che a lungo hanno battagliato ai vertici del chipcount: ci riferiamo ad esempio a Vitezslav Pesta – giovane ceco in seconda posizione a cui prestare attenzione – con Luigi Lazzari a fare da guastatore a questo tentativo di egemonia dei players locali.

Il trapanese terminerà la giornata in terza piazza con 395.000 fiches, primo degli italiani e con alle spalle Pasquale Cucurullo, che ha eliminato Giovanni Verga in 25esima posizione vincendo un coinflip che è valso lo scoppio della bolla. Accedono alla giornata di oggi, fra gli altri, anche Domenico Tresa e Riccardo Mancinelli.

Quest’oggi, con l’average a 256.000,  si giocherà fino al raggiungimento del tavolo televisivo ad otto giocatori:  fino ad allora queste sono le posizioni di testa.

1) Josef Gulas 803.000

2) Vitezslav Pesta 680.000
3) Luigi Lazzari 495.000
4) Pasquale Cucurullo 395.000
5) Petr Targa 370.000
6) Petr Hlavacek 333.000
7) Andrea Alessandrini 320.000
8) David Stogel 286.000
9) Onofrio Arona 283.000
10) Gianfranco Federici 278.000

Come sempre, potrete seguire tutta l’azione in diretta grazie al nostro blog live!

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Full Tilt conferma: “trattiamo la vendita in Francia”

full-tilt-franciaJeff Ifrah, uno degli avvocati di Full Tilt Poker, è atterrato ieri sera al Charles De Gaulle di Parigi. Nella capitale francese è in programma tra poche ore un incontro con i vertici del Gruppo Partouche (ma vi è anche una novità dell’ultima ora con un’offerta di Laurent Tapie), proprietario di più di 50 casinò. E l’ultima mossa disperata del noto legale, l’unico ancora che riesce a dispensare ottimismo sul salvataggio della room.

Però è giusto fare una doverosa precisione:  la situazione pare grave se non addirittura compromessa ma il legale di fiducia dell’amministratore delegato Ray Bitar è sbarcato in Francia confermando le indiscrezioni di Assopoker pubblicate in anteprima 24 ore fa.

Ifrah ha raccontato che rappresentanti del gruppo transalpino si sono recati anche nella sede di Dublino il 24 agosto, ma il fatto che lascia perplessi è che l’avvocato ha sondato il terreno anche con un’altra catena di hotel casinò francese ma con forti interessi anche in Svizzera.

Ifrah confida di chiudere l’accordo in terra francese per poi volare a New York con i nuovi investitori per siglare un patto di non belligeranza con il Dipartimento di Giustizia.  E’ troppo tardi? La sensazione è che l’Alderney Gambling Control Commission (AGCC) attenderà al massimo 48 ore prima di revocare la licenza di gioco. Ecco cosa ha affermato Ifrah in queste ore:

1) esiste una lettera d’intenti a trattare tra i due gruppi;

2) i fondi a disposizione del potenziale acquirente sono stati presi in esame sia dalla poker room che dal Dipartimento di Giustizia USA;

full-tilt-poker-francia3) i termini dell’accordo prevedono il rimborso a tutti i giocatori del mondo;

4) il Dipartimento di Giustizia è a conoscenza di questo deal ed ha ricevuto una copia della lettera d’intenti;

5) gli investitori confidano di raggiungere un’intesa transattiva con i procuratori americani per la multa che pende sulla testa degli azionisti di Tilt pari ad un miliardo di dollari;

6) l’AGCC è informata sullo stato delle trattative ed ha ricevuto informazioni anche dai nuovi potenziali acquirenti francesi.

C’è inoltre un’altra novità importante: i responsabili del sito d’inchiesta Subject Poker hanno confermato di aver preso visione della lettera d’intenti tra Full Tilt Poker ed il gruppo francese ma non solo: confermano anche l’esistenza di un documento che include i programmi che il Gruppo Partouche ha presentato all’AGCC.

L’ostacolo maggiore nella trattativa riguarda l’accordo transattivo tra i nuovi investitori e la Procura di New York che ha dichiarato – anche in questi giorni con un tempismo sospetto – guerra in campo aperto a Full Tilt Poker. I francesi riusciranno a placare la furia dei procuratori? E’ una corsa contro il tempo ma tutto sembra piuttosto difficile. L’Alderney Gambling Control Commission nelle prossime ore dovrebbe pubblicare le proprie decisioni.

Tu cosa ne pensi? Riusciranno a salvare Full Tilt Poker? Esprimi la tua opinione sul nostro forum!

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