Doyle Brunson vende la sua room e torna a Las Vegas

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 12 Ottobre 2011.

doyle-brunsonDopo 10 giorni di soggiorno a Londra e il 77esimo posto nel Main event dell’EPT, Doyle Brunson ha deciso di tornare a casa a Las Vegas, a causa di un fastidioso problema di salute (infezione renale): il texano non parteciperà quindi alle WSOPE a Cannes.

 Proprio in queste ore è stata annunciata la vendita del sito DoylesRoom, del quale è azionista nonché (ex) testimonial. La notizia era nell’aria da settimane dopo che “Texas Dolly” aveva preso le distanze dal progetto, a seguito del black-friday e dei noti problemi legali che ne sono conseguiti. Solo fino a sei mesi fa era una delle room di riferimento nel Nord America.

Ad acquistare la sala da poker è il marchio storico America’s Cardroom (AC), skin del defunto network Dobrosoft/Gold Chip. AC si era poi trasferita su Ongame prima che la famosa rete svedese si ritirasse dagli States a causa delle norme UIGEA approvate nel 2006 dall’amministrazione Bush.

Con l’acquisizione del sito DoylesRoom, America’s Cardroom ritorna in modo eclatante nel mercato statunitense ed opererà sulla piattaforma Yatahay Network: il trasferimento dei clienti è previsto in queste ore.

Yatahay è tra i pochi operatori ancora attivi negli Stati Uniti insieme a CakePoker, la società europea Everleaf e Bodog. Merge Gaming continua ad accettare gioco dai propri clienti americani ma non accetta più nuove iscrizioni ed è in trattativa con la Lotteries and Gaming Authority (Monopoli dell’isola di Malta) per il mercato europeo. Anche Entraction Network (dopo l’acquisto da parte del colosso IGT) guarda con particolare attenzione al Vecchio Continente.

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Doyle Brunson: “gioco ancora da 10 a 12 ore al giorno”

Doyle BrunsonI Twitter dei giocatori di poker sono a volte noiosi, più che altro perchè spesso è la persona a non essere abbastanza interessante al di là delle imprese pokeristiche. Con Doyle Brunson non si corre di certo questo rischio: sempre una risposta ai suoi followers, sempre un aneddoto da raccontare. Il leggendario “Texas Dolly” usa twitter con una frequenza invidiabile, considerando i 78 anni da poco compiuti.

Torno con una certa curiosità a leggere i tweets del 10 volte campione WSOP spinto da una notizia che circolava ieri in rete, circa un ipotetico annuncio in cui Doyle avrebbe dichiarato l’intenzione di smettere col poker nel 2017, in modo da passare più tempo con la famiglia.
Anche se notizie del genere non sono nuove (nell’aprile scorso se ne parlò per via di uno scambio di battute con Negreanu su Twitter) Con ogni probabilità si trattava di una bufala, e infatti non vi è traccia di nulla di tutto ciò sul canale telematico preferito da Brunson per comunicare.

Ci sono invece tante piccole curiosità sul Twitter del vecchio Doyle che in questo momento si trova nella sua casa in Montana a rilassarsi, prima di fare ritorno a Las Vegas per giocare a poker.

E proprio i suoi ritmi attuali sono un elemento di interesse. A 78 anni, Doyle Brunson afferma di giocare anche 12 ore al giorno!!! “Gioco a poker come se fossi ancora un ragazzino! 10-12 ore al giorno. In genere smetto intorno alla mezzanotte. Ma vabbè, quando ero un ragazzino giocavo per giorni…”

Davvero invidiabile la tempra di questo grande personaggio, che ammette di mantenersi in forma con un pò di nuoto: “è l’unico sport che mi posso permettere per via delle condizioni della mia gamba. Al college facevo il bagnino, quindi nuotare per me non è un problema”.

Ma uno dei segreti della longevità di Doyle Brunson come giocatore è senz’altro la grande passione. In questo senso, è eloquente un post scritto circa una settimana fa: “Oggi ho giocato con due pro, che dicono di non divertirsi giocando a poker: per loro è solo una questione di soldi. Gli ho consigliato di cercarsi un altro lavoro.”

Chiudiamo questa carrellata sul Brunson-pensiero con un aneddoto divertente, che Doyle giura essere accaduto realmente a Las Vegas (probabilmente al Bellagio dove suole giocare, ndr): “Un giocatore va rotto con asso alta in una mano di 5 card stud. Quindi si alza per smettere e dice “me ne vado in strada: almeno laggiù una coppia me la danno di certo…”

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