Torna High Stakes Poker: la Settima stagione senza i colori di Full Tilt

Tra pochi mesi anche in Italia si potrà giocare a poker in modalità cash game, molti gli appassionati che attendono con ansia la fatidica data. Nell’attesa ci si potrà accontentare, si fa per dire, di guardare le puntate della settima stagione di High Stakes Poker.

Il programma di poker cash game più famoso, infatti, tornerà in onda a partire da Sabato 26 Febbraio, sull’emittente americana GSN. A quanto pare non ci saranno giocatori sponsorizzati da Full Tilt Poker, che aveva già da tempo fatto sapere che non avrebbe autorizzato i proprio player a partecipare all’evento.

Il format è stato girato interamente a Las Vegas, la capitale del poker, a Novembre 2010 e si strutturerà in sessioni cash di No Limit Hold’em con livelli da 400$/800$ e ante 100$ ed un Buy-in iniziale di 200.000$. A dare spettacolo ci saranno volti nuovi e vecchi del poker internazionale, tra tutti il campione in carica delle WSOP 2010 Jonathan Duhamel che dovrà vedersela al tavolo con gente come Antonio Esfandiari, Phil Laak, Andrew Robl, la leggenda Doyle Brunson e Barry Greenstein. Pare che all’ultimo momento abbia anche deciso di partecipare Daniel Negreanu, reduce da pesanti sconfitte nelle passate edizioni.

Infatti delle 6 edizioni precedenti, per un totale di 85 episodi girati, pare che The Kid Poker sia il giocatore che ha perso di più, con un passivo di circa 2.000.000$. Questa la classifica dei migliori e peggiori 10 player delle passate stagioni.

Tom Dwan

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Il poker è un Gran Maestro! di David Sklanky e Alan Schoonmake

Quando si pensa alla parola sport, spesso si fa riferimento all’attività fisica ed ai valori che lo sport può e deve insegnare ai giovani. Per questo spesso sono in molti, a non vedere il poker come uno sport vero e proprio.

Nulla di più sbagliato, il poker riesce a trasmettere alla pari degli altri sport dei valori che ci consentirebbero di migliorare il nostro approccio alla vita di tutti i giorni.

A questo quesito hanno cercato di rispondere David Sklansky e Alan N. Schoonmake in  un’ articolo scritto per il magazie online di Twoplustwo dal titolo

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Poker Intrastatale in California: Dorinson Cambia Fronte. Soluzione Possibile

Nel 2008 sembrava che la California potesse diventare la prima nazione ad attivare una rete intrastatale di poker ma la proposta di legge non fu mai approvata a causa di tensioni tra i casinò dell’Indian, card rooms ed altri gruppi che cercavano di accaparrarsi la quota più ricca dei profitti.

Tre anni più tardi, il New Jersey è diventato il primo stato ad approvare una legge per licenziare e regolamentare l’attività. Nel caldo stato della costa occidentale la lotta invece continua.

Patrick Dorinson spera però di poter cambiare questa situazione. Il nuovo direttore esecutivo di Poker Voters of America, aveva già lavorato sul fronte opposto come portavoce della California Online Poker Association della tribù Morongo. Lui spera ora di portare i due gruppi opposti ad una qualche forma di accordo per creare un decreto da far passare in legge per la California.

“Se posso essere un intermediario per la mia conoscenza di entrambe le parti, accetto umilmente,” ha detto Dorinson. “Voglio lavorare con tutte le parti coinvolte ed essere una sorta di ponte.”

Dorinson è stato licenziato dalla Morongo come parte di un’operazione di riduzione delle spese. Ha sottolineato di aver lasciato il gruppo con un buon rapporto e di essere approdato a Poker Voters of America perché interessato a restare coinvolto nella lotta per la legalizzazione del poker. Lui vede possibilità di incontri tra le parti già nelle prossime settimane e la volontà di discutere accordi nei mesi a venire.

“Credo che siamo più vicini al traguardo di quanto si pensi,” ha detto Dorinson. “Credo veramente ce la si possa fare. Ci sono questioni che devono essere risolte ma abbiamo numerosi punti di accordo. Credo sia fondamentale parlare chiarire le incomprensioni e far procedere la cosa.”

Dorinson ha una lunga esperienza di servizio in California. Dal 1997 ha lavorato allo sviluppo del dipartimento per la comunicazione ed è stato il principale portavoce per il California Independent System Operator che gestisce la rete elettrica. Durante le elezioni del 2003 ha lavorato nello staff di Arnold Schwarzenegger per la campagna pubblicitaria. Schwarzenegger ha poi nominato Dorinson segretario deputato per la più grande agenzia di governo dello stato: la Business, Transportation and Housing Agency. Nel 2006 era responsabile per le comunicazioni del Partito Repubblicano della California.

Dorinson ritiene che il governo della California stia valutando nuovi modi per incrementare i profitti senza aumentare le tasse e non avrebbe problemi ad approvare la legge sul poker se le parti in contesa dovessero pervenire ad un accordo.
La maggior parte dei gruppi e delle card rooms in California hanno compreso quale grande aiuto potrebbero trarre dall’approvazione di una legge sul poker via internet e come questo non costituisca affatto una minaccia ai loro casinò locali. Solo la California Tribal Business Alliance e le sue quattro piccole tribù si oppongono ancora alla legislazione.

La recente approvazione di una legge analoga nel New Jersey potrebbe però essere uno stimolante esempio per far cambiare la loro posizione.

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John DolanCondividiFacebookTwitterDiggTagsChris Moorman, Full Tilt Poker, John Dolan, justin Bonomo, PokerStars, Tornei di Poker, Vanessa SelbstStampa

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