Vuelta a España 2011: Assolo di Moncoutié; Wiggins si prende la maglia – Te La Do Io L'America

David Moncoutié vincitore quest’oggi alla Vuelta (fonte foto daylife.com)

E pensare che la sua carriera avrebbe dovuto chiudersi circa un mese fa sulle strade del Tour de France. Nelle intenzioni di David Moncoutié doveva essere quella l’ultima corsa della sua carriera. Poi un po’ l’amarezza per una vittoria di tappa che in terra francese non è arrivata; un po’ l’insistenza della sua squadra, la Cofidis in cui milita fin dall’inizio della sua carriera professionistica nel 1997, lo hanno convinto a proseguire ancora per qualche mese e a presentarsi al via della Vuelta a España 2011. E oggi è arrivata addirittura la vittoria di tappa. Inseguita con insistenza già nei giorni scorsi prima a Sierra Nevada e poi a Valdepeñas de Jean, e oggi raggiunta al termine di una lunga fuga assieme ad altri diciotto compagni di avventura(tra cui i nostri Montaguti e Quinziato e altra bella gente come Leon Sanchez, Paulinho, Intxausti, Frank, Txurruka), e dopo un meraviglioso assolo di 12 km sull’arrivo in salita di Manzaneda. Per il 36enne Moncoutié è il quarto anno consecutivo con una vittoria di tappa alla Vuelta; e con il successo di oggi si mette anche in ottima posizione per inseguire uno storico poker nella classifica di miglior scalatore della corsa spagnola che vince consecutivamente dal 2008(attualmente è un punto dietro il nostro Matteo Montaguti suo compagno di fuga quest’oggi).

Pareggio La sua vittoria è stata l’emozione più grande di un arrivo in salita che tra gli uomini di classifica si è risolto in un sostanziale pareggio. Uno 0-0 che ha visto la maglia rossa cambiare padrone per l’ennesima volta solo perché Froome, nonostante il primo posto in classifica, non ha tradito il suo ruolo designato di gregario principale di Wiggins ed ha lavorato di nuovo in maniera esemplare ed efficace; cedendo qualche secondo negli ultimi 2 km e lasciando la maglia rossa al suo stesso capitano. Per il resto molte schermaglie, qualche scatto più o meno deciso di Daniel Martin, Mollema e Van den Broeck; il tentativo di rendere la corsa dura da parte degli uomini Katusha con gli scatti di Karpets e Moreno in supporto ad un successivo attacco del capitano Rodriguez. Un attacco che c’è stato a metà salita, si è ripetuto nell’ultimo chilometro e mezzo ma alla fine ha fruttato allo spagnolo un recupero limitato a soli 8?. Colpa di una salita lunga più di 20 km, dalla pendenza media impegnativa ma troppo atipica, troppo irregolare e che di certo non ha favorito lo spettacolo. I tratti di salita veramente dura in cui si poteva fare selezione c’erano, ma duravano troppo poco ed erano seguiti da altri in cui la strada quasi spianava. In questo modo chi provava lo scatto non aveva tempo e spazio per avvantaggiarsi in maniera decisa e ben presto il gruppo si ricompattava.

Nibali controlla Rodriguez è quello che ci ha provato con più insistenza ma questo non era certo il suo terreno ideale ed era difficile guadagnare molto di più della manciata di secondi che ha rosicchiato agli altri uomini di classifica. Il suo ritardo resta pesante dopo la pessima cronometro(2’56? da Wiggins) ma oggi ha comunque dimostrato di non aver perso convinzione; con le pendenze ben più dure che si affronteranno nel weekend(Lagos de Somiedo sabato e soprattutto Angliru domenica) non è da escludere completamente dalla lotta per la vittoria finale. In ogni caso la classifica resta cortissima con cinque corridori racchiusi in 20?. Oggi oltre a Froome anche Fuglsang ha ceduto 27? nel finale(con loro è arrivato anche un Scarponi ancora una volta opaco) perdendo la possibilità di tornare a vestire la maglia rossa ed ora è quinto a 19?. Nibali invece, che oggi si è limitato a controllare la situazione senza esporsi e senza la minima difficoltà, è terzo a 11? da Wiggins(nel mezzo resiste ancora Froome a 7? dal suo capitano) e con 3? di vantaggio su un Kessiakoff ancora brillante. Per lui è una situazione ideale. Wiggins è in forma, ma sulle salite durissime che aspettano il gruppo nei prossimi giorni potrebbe soffrire più del siciliano e comunque 11? è un distacco davvero irrisorio. Degli scalatori puri potenzialmente più forti di Nibali sulle pendenze estreme da affrontare nei prossimi giorni(Angliru in particolare), ma in ritardo dopo la cronometro; solo Rodriguez ha dato la sensazione di avere nelle gambe le potenzialità per un attacco tale da ribaltare questa Vuelta. Insomma come lo scorso Vincenzo sta costruendo le proprie fortune su una straordinaria regolarità di prestazioni, e non per caso sono in molti a questo punto ad indicare proprio il siciliano come il grande favorito.

Classifica generale Ricapitolando in classifica generale ora guida Wiggins con 7? di vantaggio sul suo gregario di lusso Froome, 11? su Nibali, 14? su Kessiakoff, 19? su Fuglsang, 47? su Mollema, 1’06? su Monfort, 1’27? su Cobo, 1’53? su Zubeldia, 2’00? su Braijkovic, 2’01? su Van den Broeck, 2’22? su un sempre consistente Bruseghin, 2’42? su Menchov, 2’56? su Rodriguez e 4’29? su Scarponi. Domani arrivo a Pontevedra 167 km dopo la partenza da Ponteaeras; tappa per velocisti con un piccolo strappo a 9 km dal traguardo che difficilmente potrà fare grande selezione.

Ordine d’arrivo undicesima tappa e classifica generale Vuelta España 2011

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