Settimanale PartyPoker: $3 Milioni in Palio nell’Inaugurale Pokerfest

26 Settembre 2011, Staff PokerNew

PartyPoker ha davvero tutto quello che serve per offrire un ottima esperienza di poker, inclusi alcuni dei migliori tornei settimanali in circolazione, fantastici ring games in diverse discipline di poker, un incomparabile software e servizio di assistenza e alcuni delle migliori offerte di bonus. Tuttavia, c’è sempre stato qualcosa che mancava nell’esperienza di PartyPoker, e questo è la serie di tornei. Tutto ciò cambierà a partire da ottobre.

PartyPoker sta per diventare la nuova casa di una serie di tornei da non perdere, con l’inaugurale PartyPoker Pokerfest 2011 che inizierà a ottobre.

I 47 eventi del campionato offerti nel corso di due settimane avranno un enorme montepremi garantito di $3,000,000 e di sicuro attrarranno grinders e giocatori casuali a caccia della gloria.

I satelliti sono già iniziati con i giocatori che potranno qualificarsi per molti eventi con solo $1. L’evento di apertura, e il primo torneo PartyPoker Pokerfest di sempre, avrà luogo il 23 ottobre e offrirà un garantito di $300,000 per $215 di buy-in.

Pokerfest 2011

$3,000,000 montepremi garantitoUn totale di 47 eventiQuando: dal 23 Ottobre – al 6 Novembre$1,000,000 guaranteed Main Event il 6 NovembreQualificati a partire da $1 adesso

Se la possibilità di diventare un campione di poker online al PartyPoker Pokerfest è una prospettiva allettante, cosa ne dite di diventare un campione del World Poker Tour?

Non dimenticare che i satelliti per il WPT Amneville sono in corso su PartyPoker.

L’evento si terrà nella bellissima località nel nord della Francia dal primo novembre e non c’è posto migliore di PartyPoker dove vincere un pacchetto del valore di €5,500 che include il buy-in di €3.500 al WPT Amneville Main Event, €700 per spese varie, alloggio in albergo e le famosa ospitalità PartyPoker.

L’anno scorso ben 542 giocatori hanno formato il field del WPT Amneville e alla fine è stato lo svizzero Sam El Sayed a portare a casa la vittoria e la parte maggiore del montepremi di €1,640,096

Con così tante offerte su PartyPoker, incluso il nuovo PartyPoker Pokerfest e le qualifiche per un posto al WPT Amneville potresti pensare che ci siano già abbastanza motivi per scaricare PartyPoker. Ne abbiamo un altro.

Party Poker offre un ottimo bonus sia per chi fa grossi investimenti sia per chi gioca per la prima volta. Il bonus del 100% vale infatti su ogni deposito e se gli “apprendisti” potrebbero voler depositare solo 10€, i veri grinders potranno sfruttare fino a 400€ di bonus alla pari sul deposito. Per ricevere il bonus del 100% basta scaricare Party Poker, creare un nuovo account ed effettuare un deposito.

Il bonus viene suddiviso in 10 parti: gioca su PartyPoker.it per riscattarle tutte e ricevere l’intero importo del tuo bonus. Una volta richiesto il bonus, avrai a disposizione 120 giorni per soddisfare i requisiti di puntata. Per ottenere l’intero bonus, accumula una quantità di PartyPoint dieci volte superiore all’importo depositato. Ad esempio, se hai depositato €50, dovrai accumulare 500 punti per ricevere un bonus da €50. La notizia più bella è che tutti coloro che effettuano un primo deposito accedono automaticamente al freeroll per i nuovi utenti.

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Phil Ivey: prestiti da Full Tilt Poker per oltre 10 milioni?

phil-iveyDal giugno del 2009 ad aprile del 2011 Phil Ivey avrebbe ottenuto in prestito da Full Tilt Poker somme ingenti, pari a 10,7 milioni di dollari. E’ quanto emerge da un’inchiesta giornalistica condotta da SubjectPoker. Il campionissimo avrebbe poi restituito almeno 6,2 milioni in varie forme, attraverso operazioni marketing e non solo.

Ci sono però molti interrogativi che aleggiano sulla vicenda: Ivey proprio in quel periodo avrebbe maturato negli High Stakes online della red room, vincite superiori ai 9 milioni e quindi ci permettiamo di dubitare di alcune speculazioni che girano in rete in queste ore sul conto del campione californiano. Con ogni probabilità sarebbe più corretto parlare di somme versate a suo favore in ‘acconto’ e non a titolo di prestito.

Operazioni simili sarebbero state messe in atto anche nei confronti del red pro David Benyamine e parte dei “prestiti” personali concessi al giocatore francese sarebbero stati rimborsati tramite trattenute e compensazioni sul suo ingaggio annuale pari a circa $500.000 ma che poteva arrivare a $800.000, in varie forme (rake-back e bonus vari).

Come detto, in tutta questa vicenda il condizionale è d’obbligo, essendo indiscrezioni emerse a seguito di un’inchiesta giornalistica del sito SubjectPoker (non nuovo a simili scoop) che sostiene di aver avuto accesso a dati sensibili inerenti ai conti dei due giocatori legati alla red room. Non abbiamo però riscontri diretti e tali informazioni vanno  interpretate con la massima cautela.

Una cosa è certa: questi rumors testimoniano la situazione caotica che si è venuta a creare intorno al gruppo irlandese e ai suoi giocatori; indagare sui loro conti è stata senza dubbio una chiara violazione della privacy.  Inutile dire che le rivelazioni pubblicate in queste ore sono esplosive e potrebbero essere solo l’inizio di una lunga serie di clamorose fughe di notizie, come sostiene il sito Poker King.

A nostro avviso, l’inchiesta non può dare indicazioni precise sulla condotta dei due giocatori, essendo solo informazioni parziali, ma può essere indicativa sulla “finanza creativa” messa in atto dagli amministratori della multinazionale, ad iniziare da Ray Bitar, l’amministratore delegato del gruppo, non a caso indagato dai procuratori statunitensi per tali reati.

E’ curioso constatare come certe informazioni siano emerse sul conto di Phil Ivey a meno di due mesi dalla sua azione giudiziaria contro Tiltware, la holding del quale è socio e che controlla Full Tilt Poker.

SubjectPoker pubblica che negli ultimi due anni, Ivey avrebbe avuto accesso a 18 prestiti per somme ingenti (ad esempio 3 milioni in sei rate da $500.000  nei mesi di luglio e agosto 2009) ed avrebbe restituito solo 6,2 milioni dei 10,7 totali, trattenendone 4,5 milioni.

david-benyamineMa come lo stesso sito ha ammesso, Ivey  potrebbe aver rimborsato il presunto prestito in altre forme (ad esempio con bonifici bancari da altri conti). L’indagine inoltre sembra sommaria perché in quel periodo, secondo le statistiche di HighStakesDB, il campionissimo californiano avrebbe maturato sul suo account vincite superiori ai 9 milioni di dollari nel cash game online.

Proviamo a fare due calcoli approssimativi: solo nei primi 4 mesi del 2011, Ivey ha guadagnato 1,3 milioni di dollari che si vanno ad aggiungere ai 2,2 del 2010 e ai 5,5 registrati da giugno a dicembre del 2009. In altre parole, il player ha maturato un utile nel periodo “incriminato” di 9 milioni circa e avrebbe quindi un saldo in attivo di 4,5 milioni ma il sito non chiarisce questo aspetto. Per questo motivo, le informazioni che girano in rete in questo momento non possono essere indicative sulla condotta di Ivey, perché assolutamente parziali.

Non a caso, le operazioni, secondo il dossier in mano ai giornalisti statunitensi, sarebbero state qualificate formalmente come “anticipi” e autorizzate da Rich Bitar, il fratello di Ray Bitar. Forse non è corretto tecnicamente parlare di “prestiti” ma di “acconti”, essendo somme che dovevano essere riscosse a pieno titolo da Ivey? Nei prossimi giorni i diretti protagonisti, con ogni probabilità, forniranno maggiori informazioni e chiariranno le loro posizioni con la red room.

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Operazione All-in: 73 Milioni di Euro non Dichiarati

19 Luglio 2011, Staff PokerNews

tasse

Se ieri è stato il giorno del tanto atteso debutto del poker online nel formato cash, oggi è il giorno delle riflessioni e dei dati prodotti dalla Guardia di Finanza nel corso dell’operazione all-in volta a verificare le vincite ottenute nel poker giocando all’estero.

I primi dati sono clamorosi: 73 milioni di euro vinti e non dichiarati tra il 2006 ed il 2009. Si tratta in particolare di vincite ottenute da giocatori italiani che hanno partecipato a tornei disputati all’estero. Le vincite, stando a quanto rende noto l’agenzia delle entrate, dovevano essere dichiarate in Italia e segnalate come “redditi diversi”. Pare inoltre non siano mai stati dichiarati i guadagni ottenuti dai contratti di sponsorizzazione con partner stranieri.

La situazione non è quindi facile per chi intende andare a giocare all’estero dato che in alcuni paesi i premi sono già tassati alla fonte ma questo non conta per chi risiede in Italia che dovrà infatti dichiarare le vincite senza neppure la possibilità di detrarre le spese. Per chi opta per tornei italiani il problema non si presenta – a patto di giocare nei casinò statali. Nei tre casinò nazionali (e nei pochi altri locali autorizzati) le vincite sono infatti tassate alla fonte.

Il comunicato della guardia di finanza parla di alcune migliaia di giocatori coinvolti e fa forse riferimento al numero complessivo di coloro che hanno ottenuto almeno una vincita all’estero. La situazione, ora che l’operazione della guardia di finanza sta per concludersi, resta comunque incerta a livello legislativo per le normative poco chiare in un settore poco regolamentato ma sempre al centro dell’attenzione di fiamme gialle ed ufficio delle entrate.

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Poker online: i conti gioco sono oltre 4 milioni in Italia

poker-onlineQuanti sono i conti gioco attivi in Italia? Con l’ingresso della “Legge per gli adeguamenti degli obblighi comunitari” del 2008, tutti i dati inerenti i giocatori italiani registrati sulle piattaforme autorizzate, devono passare dal sistema centrale di controllo di Sogei.

La società che gestisce il sistema informatico per conto dei Monopoli di Stato ha rivelato in una nota che “l’anagrafe dei conti gioco supera i 4 milioni”. Ma il dato è destinato a crescere, essendo ancora in corso le sub-registrazioni: ogni giorno ne vengono effettuate 700.000. Il censimento, al momento, è stato effettuato nei confronti di 130 concessionari. Con la nuova normativa, il titolare di ogni account può accedere a tutti i giochi autorizzati, dal texas hold’em al bingo e gratta e vinci.

Il poker cash game e i casinò games saranno il motore trainante per l’e-gaming del nostro paese: si prevede che nel 2012 gli italiani giocheranno su internet una cifra superiore ai 20.8 milioni di euro. E grazie al sistema di controllo centralizzato, la pubblica amministrazione può già monitorare tutte le operazioni che vengono effettuate all’interno dei conti, a garanzia dei giocatori. Ecco la nota ufficiale di Sogei:

“In attuazione della “Legge Comunitaria 2008“, che ha riordinato e ampliato l’intero comparto del gioco a distanza, dal mese di luglio è stata avviata l’anagrafe dei conti di gioco, ovvero il sistema di gestione centralizzata di tutti i conti di gioco aperti presso i concessionari autorizzati in Italia alla vendita a distanza di giochi e scommesse.

Con il nuovo sistema, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, è previsto il controllo, tramite il collegamento con l’Anagrafe Tributaria, dell’identità dei titolari dei conti di gioco, bloccando i conti che risultino irregolari. 

Inoltre, i concessionari sono ora tenuti a inviare al sistema centrale di AAMS i dati sulle ricariche e i prelievi effettuati dai giocatori, il che permetterà, unendo tali informazioni a quelle relative alle giocate e alle vincite, di conoscere la sequenza di tutte le operazioni di ogni singolo conto, a maggior tutela e garanzia dei giocatori.

Allo stato attuale sono già censiti oltre 4 milioni di conti facenti capo a più di 130 concessionari abilitati al gioco a distanza e ogni giorno vengono effettuate circa 700mila “subregistrazioni”, ovvero le verifiche online che autorizzano, in pochi millesimi di secondo, il singolo conto ad avviare le operazioni di gioco”.

Quattro milioni di conti gioco, dato rilevante ma che non sorprende, se si pensa che uno speciale studio della società di consulenza Carboni & Partners, prevede che gli italiani, nel 2012, spenderanno online 20,8 miliardi di euro. Ma sarà solo l’inizio perché la cifra sfiorerà i 25 miliardi un anno dopo e i 27 nel 2014.

Dal 18 luglio si è aperta una nuova era per il gioco online in Italia, soprattutto per quanto riguarda il cash game. Assopoker riserverà tante sorprese per i propri affiliati. Per integrare i guadagni e aver diritto a bonus esclusivi c’è AssoVip, il nostro fantastico Vip System che ti permetterà – semplicemente giocando ed accumulando punti sulle nostre room partner – di ottenere benefici esclusivi come rakeback, freeroll dedicati, ticket per eventi live, personal coaching e molto altro ancora! Per tutte le informazioni clicca qui o vai nell’apposita sezione del nostro forum.

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Ali Tekitamgac chiede 1,5 milioni di risarcimento al Partouche Poker Tour

Oramai è sempre più difficile gestire situazioni limite e lo dimostra la piega che ha preso la vicenda che aveva portato alla squalifica di Ali Tekintamgac dal tavolo finale del Main Event Partouche Poker Tour del novembre scorso: il giocatore tedesco di origine turche ha infatti citato in giudizio i dirigenti del Partouche in merito alla squalifica ricevuta.

In quell’occasione i filmati del Casinò avevano mostrato come il player ricevesse segnali sulle carte dei suoi avversari da un complice e questo era bastato ai dirigenti del Partouche Poker Tour per squalificarlo dalla fase finale, ma sembrerebbe invece che i filmati siano stati visionati anche dalla Polizia francese che non avrebbe riscontrato margini per procedere contro il player.

Ali Tekintamgac, seguito legalmente dall’avvocato Filiz Tinas  ha subito deciso di procedere in giudizio contro gli organizzatori del torneo per 1,5 milioni di euro, cifra pari alla probabile vincita più un forfait per i danni d’immagine causati da questa accusa. Proprio in questi giorni l’avvocato del player ha rilasciato un’intervista al sito tedesco Hochgepokert.com in cui dichiara:” Il mio cliente non è mai stato interrogato dalle autorità francesi. Ha ottime possibilità di vincere“.

I dirigenti del Partouche Poker Tour non hanno fatto nessuna dichiarazione ufficiale riguardo la causa in corso che secondo quanto ormai noto avrà la sua prima udienza il prossimo 1

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