Quanto conta il coraggio nel poker? Molto, di sicuro. Quando rischia di diventare incoscienza? Questo non si può sapere con precisione, ma è fuor di dubbio che a Cecilia Pescaglini piaccia ballare su questo equilibrio, che le ha permesso di chiudere il day2 del WPT Malta non da chipleader, ma da stra-chipleader!
La giovane toscana, salita recentemente alla ribalta per essere la prima donna a vincere un MiniIPT, rischia seriamente di ripetersi: un suo successo sancirebbe la prima vittoria femminile nella storia del prestigioso circuito WPT, con buona pace di Kathy Liebert che ci prova da anni…
Cecilia chiude il day 2 con 976.000 (novecentosettantaseimila) fiches, più del doppio rispetto al secondo Marvin Rettenmaier e oltre 4 volte l’average quando si è praticamente in bolla: 30 ancora dentro con 27 posti a premio.
La lucchese è in fiducia, gioca tantissimi piatti e non ha paura assolutamente di nulla, men che meno di fare chiamate al limite. Così, quando sul flop
il russo Konstantinov – che aveva aperto preflop a 2000 chiamato da Rizzo e Cecilia da piccolo e grande buio – rilancia allin sul bet 5.000 della giovane italiana, lei ci pensa e poi mette girando
. Il russo è avanti con
ma il turn
lo manda all’inferno. Così, dopo che sul river non scende nessuna delle 4 carte a lui utili per il redraw, Cecilia incamera un piatto da 230mila fiches (230 big blinds in quel momento, ndr) che la proiettano nettamente in testa.
Da allora, la Pescaglini diventa ancora di più una spina nel fianco di tutti gli avversari al tavolo, con la ciliegina sulla torta dell’ultima mano della serata: su board
va allin over the top sul bet da 70mila di Rettenmaier, che oltre ad essere un top player è anche secondo chipleader in quel momento. Il giovane tedesco di Titan Poker ci pensa a lungo, poi folda girando
. Così anche Cecilia decide di girare le sue:
!!!
Marvin outplayato e si vola così a quasi 1 milione! Ma non c’è solo la Pescaglini a tenere alta la bandiera italiana, qui a Malta: Armando Graziano e Salvatore “scudo1981” Bianco chiudono da top ten, seguiti dall’altro toscano Filippo Bianchini che è il quarto azzurro sopra average. In tutto sono 9 i nostri in gioco su 30 superstiti globali, con Cipollini che vive una giornata difficile riuscendo comunque a rimanere in corsa. Discorso simile per il pro di PartyPoker Giovanni Rizzo, che chiude da short stack del torneo.
Fra i 30 rimasti spiccano ancora top players internazionali come lo stesso Rettenmaier, Matt Giannetti, Tony G, Isaac Haxton, Justin Bonomo e Tristan Clemencon, mentre negli ultimi livelli della giornata il torneo ha perso per strada Phil Hellmuth. Vediamo il chipcount:
Cecilia Pescaglini 976,000Marvin Rettenmaier 415,000Manfred Sierke 383,000Matt Giannetti 370,000Simon Trumper 367,500Armando Graziano 324,500Zsolt Vizsnyiczai 312,500Christofer Williamson 305,500Salvatore Bianco 275,000Mats Karlson 250,000Filippo Bianchini 249,500Fortunato D’Amico 237,500Viktors Vorobjovs 231,000Nassir Bennacer 226,000Isaac Haxton 221,500Pierre Milan 221,500Jean Marie Vanderborne 196,500Tony G 183,000Fabien Sartoris 177,000Fabio Montanari 169,500Tristan Clemencon 157,500Justin Bonomo 157,000Michael Finderup 136,000Andras Fekete 131,000Nesrine Kourdourli 109,500Mark Norman 102,000Federico Cipollini 98,000Antonio Agnello 96,000Vitalii Minakov 78,500Giovanni Rizzo 59,500
View the original article here