Lontano dal Tavolo con Brent Hanks

19 Ottobre 2011, Danielle Barille

Brent Hanks

Lontano dal Tavolo intervista i vostri giocatori di poker preferiti per saperne di più sulle loro vite. Si, lontano dal tavolo. Abbiamo recentemente incontrato Brent Hanks per parlare di poker, della sua boy band ideale e un po’ di Saved by the Bell.

Come hai iniziato a giocare a poker?

Ho iniziato a giocare a poker con mio padre in piccoli home games nel western New York. Si trattava di hi-low mixed games e penso i buy-in fossero $100- $200 ed io ero un big fish, ma fortunatamente anche tutti gli altri lo erano. Loro erano terribili quindi ho capito come essere abbastanza bravo per batterli e poi c’è stato il boom del No-Limit e sono passato a questo.

Qual è il prossimo appuntamento nel tuo calendario di poker?

Il prossimo appuntamento nel mio calendario di poker sarà probabilmente la serie Venetian Deepstack. Il main event è da $2,500 e giocherò anche tutti gli altri eventi minori.

Poker room preferita a Vegas?

Amo il Venetian perché mi piace l’odore. Non mi piace molto il Bellagio, tutti quanti dicono sempre il Bellagio ma a me non piace, mi dispiace.

Posto o torneo preferito fuori da Vegas?

L’Atlantis per la PokerStars Caribbean Adventure.

Cosa ti piace di più – football al college il sabato o NFL la domenica?

Ah questa è difficile. Sono sempre combattuto. Penso sia una cosa stagionale. In questi anni direi NFL la domenica, solo perché i Bills stanno andando benissimo e io sono un grande fan dei Bills. Hanno reso la NFL molto più interessante.

Qualche superstizione al tavolo?

Non ne ho nessuna.

Qualche talento nascosto?

Ho molti talenti nascosti, ma sono così ben nascosti che non si possono vedere.

Ho sentito dire che eri un ottimo cantante. Con chi vorresti fare un duetto?

Non sono un ottimo cantante. Mi piacerebbe fare un duetto con Brian Lamanna.

Canzone di Phil Collins preferita?

In the Air Tonight. Senza dubbio.

Se dovessi mettere insieme una boy band usando solo giocatori di poker chi sceglieresti e come si chiamerebbe il gruppo?

Dan O’Brien, Allen Bari, Chad Battista, e chi altro è molto basso? Alex Balwin? Lo chiamerei My Little Trolls.

La scommessa più ridicola a cui hai partecipato?

Oh. Non ho mai fatto tante scommesse ridicole. Ho fatto una scommessa sul non fumare, ma è stata davvero salutare. Alla fine ho vinto ma l’ho fatto in un modo che Matt Berkey ha creduto non avessi vinto pensando che fosse stato lui ad aver vinto quindi nessuno è stato pagato alla fine. Almeno non ho fumato.

Saved by the Bell o Boy Meets World?

Saved by the Bell.

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Lontano dal Tavolo con Kristy Arnett

04 Ottobre 2011, Danielle Barille

Kristy Arnett

Lontano dal tavolo è una rubrica che vi offre le interviste ai giocatori di poker che più appassionano i tifosi. Conosceremo da vicino tutti coloro che lavorano nel settore del poker carpendo segreti e curiosità della loro vita privata e del loro passato. Recentemente abbiamo incontrato Kristy Arnett per parlare un po’ di poker, sushi e triathlon.

Come hai iniziato a giocare a poker?

Ho iniziato a giocare a poker quando ero al secondo anno del college dopo che il mio ragazzo del tempo mi aveva introdotta al gioco. Fin da subito ho avuto successo nelle partite casalinghe perché ne ero come ossessionata. Giocavo tornei da $5 con la mia squadra di baseball del college e dopo un paio di anni, sono passata ai cash games underground e ai tornei a Fort Wayne. I tipici posti dove mi ritrovavo non erano quelli classici per una ragazza del college, ma li amavo.

Come hostess di PokerNews hai potuto visitare molti bellissimi posto in giro per il mondo. Qual è il tuo posto preferito in cui hai avuto la possibilità di giocare a poker?

È vero che ho potuto viaggiare e vedere bellissimi posti grazie al mio lavoro, ma di solito, non gioco quando sono lì. Tuttavia, devo dire che all’Aviation Club de France a Parigi è stata una bella esperienza. Devi essere membro per entrare, ma una volta ottenuta, ti prendono anche le impronte digitali! Cose alla James Bond. E inoltre i cash games sono piuttosto soft. I giocatori francesi si caratterizzano per essere loose passive. Dirò soltanto che una top pair è stata buona in un piatto di 600 big blind.

Qual è stato il tuo momento preferito alle WSOP di quest’anno?

Il mio momento preferito alle WSOP di quest’anno è stato giocare un evento aperto $1,000 buy-in no-limit hold’em. Avevo partecipato al ladies event nei due anni precedenti, ma mai ad un evento aperto solo perché non ne avevo mai avuto il tempo. È stato così divertente, e credo di aver giocato davvero bene. Sono uscita ad un coinflip dopo che ho spinto 4-bettando i dieci contro asso-re, quindi non sono rimasta troppo delusa. C’è qualcosa che riguarda l’atmosfera, l’energia e l’eccitamento alle WSOP che non si può paragonare con nessun altro torneo.

Scrivi un sacco di pezzi sulla strategia, qual è il miglior consiglio di poker che hai mai ricevuto?

Wow, ho avuto così tante lampadine accese che è difficile sceglierne uno. Direi che il consiglio più importante che ho ricevuto è quello di fare rete con i giocatori che sono migliori di me. È incredibile quanto velocemente e con continuità migliora il tuo gioco parlando semplicemente di poker con i giocatori sopra il tuo livello di abilità. Se non siete molto sociali, allora usate i forum. Anche qui non è facile, ma il modo migliore è farsi coinvolgere in una discussione. Gli altri giocatori troveranno difetti nella vostra logica più velocemente di quanto potreste fare voi stessi.

Chi guardi come un buon modello nella comunità del poker?

Per la carriera, guardo a Kara Scott. Ha talento al tavolo e lontano dal tavolo, ha tanta classe e davvero una delle persone più carine che abbia mai incontrato. Come giocatore, guardo a Jason Mercier. La sua carriera di poker è ovviamente incredibile, ma ha ancora strada da fare. Inoltre, è molto amichevole con i media quindi rende il mio lavoro più facile.

Quali sono i tuoi hobby lontano dal tavolo?

Sono un avida scrittrice e provo a tenere aggiornato il mio blog personale quando posso. Ho iniziato anche con nuove sfide come la corsa e il triathlon. Ho in programma di correre una intera maratona a gennaio, e il mio ultimo obiettivo è di completare un giorno l’Ironman Triathlon. Un passo alla volta comunque.

Qual è il tuo posto preferito dove mangiare a Vegas?

Direi Sumo Sushi 2. Potete avere un all-you-can-eat per $26 e il cibo è incredibile. Potete optare anche per il all-you-can-drink che include sake freddo e birra alla spina per $15.

Preferiresti avere un armadio pieno di scarpe o di vestiti?

Le scarpe è la scelta facile, partendo dal presupposto che posso comunque indossare qualche tipo di vestito e non devo andare in giro nuda. Puoi mettere su qualcosa che va bene con un paio di scarpe attraenti, ma non importa quanto bello sia un vestito, non sembrerà mai quello giusto se non avete il paio di scarpe adatto.

Sei mai stata coinvolta in qualche assurda prop bet?

Non sono una grossa scommettitrice perché non lo faccio a parte che nel poker, ma ne ho fatta una con Donnie Peters di PokerNews. Abbiamo scommesso sul finire un programma di allenamenti chiamato Insanity, si tratta di 60 giorni di allenamenti i più intensi e vigorosi che si possano immaginare. Chi saltava un giorno avrebbe dovuto pagare. Fortunatamente, ce l’abbiamo fatta entrambi nel corso dei due mesi, e i risultati sono stati piuttosto incredibili. Alla fine mi sono ritrovata in ottima forma.

Qual è la cosa più raccapricciante che ti è mai successa al tavolo?

Io e mio marito siamo stati avvicinati da un uomo con cui stavamo giocando che ci ha chiesto se ci sarebbe piaciuto “scambiarci” con lui e la sua sexy moglie. È stato piuttosto raccapricciante.

Qual è il tuo posto preferito dove giocare a poker a Las Vegas?

Il mio posto preferito è l’Aria. Lo staff è così incredibile e professionale. I tavoli sono comodi, la room è bella e abbastanza spaziosa e i punti fedeltà non hanno rivali. Il Venetian è vicino al secondo posto. La room è molto più grande, quindi un po’ meno personale per i giocatori regolari.

Qualche talento nascosto?

Penso che non sia più un talento nascosto visto che l’ho mostrato in un video, ma posso fare una capriola con una palla di calcio e lanciarla molto, molto lontano.

Se potessi essere in qualsiasi video musicale di un artista in quale saresti?

Sarei in un video di Beyonce così da poter ballare e scuotere il mio sedere in nome del potere delle donne.

Qualche previsione su chi vincerà il Superbowl quest’anno?

Allora, il mio problema è che di solito scommetto con il mio cuore invece che con la testa, quindi perché cambiare adesso? I Dallas Cowboys vinceranno il Superbowl.

Se non fossi nel settore del poker cosa staresti facendo ora?

Non ne ho idea. Forse sarei una reporter sportiva o scriverei per qualche tipo di rivista. Una cosa che so è che non sarebbe così divertente come ora.

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Lontano dal Tavolo con Randal Flowers

06 Settembre 2011, Haley Hintze

Randal Flowers

Lontano dal tavolo è una rubrica che vi offre le interviste ai giocatori di poker che più appassionano i tifosi. Conosceremo da vicino tutti coloro che lavorano nel settore del poker carpendo segreti e curiosità della loro vita privata e del loro passato. Recentemente abbiamo incontrato Randal Flowers per parlare un po’ di poker, scommesse e altro ancora.

Come hai iniziato a giocare a poker?

Ho iniziato guardando le World Series of Poker su ESPN. Presto ho messo le mani su tutti i classici della vecchia scuola del World Poker Tour in dvd. Ho smesso di giocare a baseball dopo il secondo anno di superiori e ho iniziato con il baseball. Ho dedicato così tanto tempo, pratica e impegno nel baseball e ho deciso di fare altrettanto col poker. La mia perseveranza unita alla degenerazione che mi contraddistingue mi hanno portato dove sono adesso – ovunque esso sia.

Quali sono i tornei che giocherai nei prossimi anni?

Ho giocato molto alle serie “The River” di Thackerville, Oklahoma. Continuerò a farlo dato che è piuttosto vicino al Texas. Ci saranno grandiosi tornei da $2k nel formato multi entry. Dopo andrò a Vegas per l’Epic Poker League dove giocherò il torneo $20k 8-max. In seguito andrò a LA per un $1k, $1.5k bounty, ed un $2k No-Limit Hold Em al Commerce. La mia ragazza vive a LA a un tiro di schioppo da Vegas.

Quale torneo del circuito è il tuo preferito?

Domanda difficile. Mi piacciono così tanti posti dove ho giocato in Europa. Credo però che il mio preferito sia a Melbourne, Australia. Ci sono stato una volta per un mese durante l’Aussie Millions. Ho anche potuto vedere gli Australian Open di tennis, che si sono dimostrati uno dei migliori eventi sportivi a cui sia mai stato. L’Australia è comunque seguita molto da vicino da Barcellona. Barcellona è come me – ci sono colazioni a mezzogiorno, pranzi alle cinque e cena alle dieci. Ci sono i party a tarda notte, ci sono spiagge grandiose, cibo deliziono, belle donne, la lista potrebbe continuare.

Sul tuo twitter hai scritto che vivi a DFW/LV/LA/NC. Dove ti senti veramente a casa?

Greenville, NC. Vivo a Fort Worth al momento con il mio amico Mario Silvestri (Pwnasaurus). Vivo qui da circa un anno e mezzo ma ho vissuto a Greenville tutto il resto della vita. Penso comunque che presto rientrerò a Greenville. Passo inoltre così tanto tempo a LA che praticamente mi sento a casa anche lì.

Quali altri interessi hai quando non giochi?

Sono una sorta di snob della musica elettronica. Mi piace molto mangiare. Sono un appassionato di sport e specialmente del calcio. Tra mezz’ora ho un sorteggio di fantacalcio – ci lavoro da una o due settimane. Di tanto in tanto vado in palestra ma non direi che sono in forma. Mi piace passare il tempo con la mia ragazza ma si tratta di una relazione a distanza. È difficile ma Skype aiuta parecchio.

Sei scaramantico o superstizioso quando giochi a poker?

C’è una certa maglietta che se indossata non mi permette di accedere al giorno successivo. Con essa ho statistiche assurde tipo 0/8, continuo a sfidare questo mito pensando “hai finto di fare così maglietta, questa volta ci siamo!” e poi pago venendo eliminato. Un giorno la brucerò. Credo che sia una specie di mia sfida personale per dimostrare a me stesso di non essere superstizioso.

Puoi nominare uno per uno i membri di NSYNC?

Purtroppo, anche senza google, sì. Justin Timberlake, JC Chasez, Joey Fatone, Lance Bass, Chris Kirkpatrick. Yeah, wtf come faccio a saperlo?

Qual è stata la scommessa più folle che hai fatto?

C’era un ragazzo una volta, alla giovane età di 18 anni, che pensava di poter bere il doppio del liquido che può essere smaltito dal corpo in 24 ore ma non in acqua ma bensì nella forma di Hawaiian Punch, Sunny D, e Capri Sun. Lui allora perse $2,000 contro Ray Coburn e Shaun Deeb. Quello stupido ragazzo ero io.

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Lontano dal Tavolo con Eric Baldwin

30 Agosto 2011, Staff PokerNews

Eric Baldwin

Lontano dal tavolo è una rubrica nella quale vi offriamo interviste inedite ai personaggi del poker che più amate per scoprire qualcosa in più sulle loro vite quando non giocano a poker. Recentemente abbiamo incontrato Eric Baldwin per conoscere i suoi programmi per il futuro più immediato.”

Come hai iniziato a giocare a poker?

La storia è noiosa ed è comune alla maggior parte dei giocatori della mia età. Ho visto il film Rounders e mi sono interessato. Ho iniziato a giocare piccole partite casalinghe alle superiori.

Prossimo evento nel tuo programma pokeristico?

Il Main Event della Epic Poker League al Palms. Devo purtroppo rinunciare al Legends per la festa dei dieci anni dei compagni di superiori. Trascorrerò poi un po’ di tempo con la famiglia e quindi al lago Ozarks dove pare ci sarà una grande festa per la festa del lavoro.

La tappa che preferisci?

Onestamente la tappa che ho sempre preferito è quella di Aruba e lo dicevo già prima di firmare con Ultimate Bet. L’atmosfera sull’isola non ha confronti nel resto dell’Atlantico. C’è il clima migliore, ci sono le migliori spiagge e anche il servizio è impareggiabile. Ora non fa più parte del circuito internazionale ma a me piace e lo dico perché qualcuno dovrebbe provare a riportare un bel torneo qui.

Da dove deriva il nickname “Basebaldy”?

Bene, il mio cognome è Baldwin e il baseball era la mia vita. Fino a quasi vent’anni pensavo che sarei diventato un giocatore di basball professionista. Ho quindi pensato di unire le due parole per un nickname creativo. L’ho creato quando aveo 12 anni e non l’ho più cambiato. Nessuno in realtà mi chiama così fuori dall’ambito del poker.

Cos’è la cosa migliore della tua città natale – Beaver Dam nel Wisconsin?

Posso parlare della mia fidanzata? Forse però opterò per il Crystal Creek Dairy che è un ristorante-fromagerie dove difficilmente si possono spendere più di $3.50 per persona e dove si mangia benissimo. E poi c’è il migliore bar del mondo: il Morry’s Bar.

Ho visto qualche tua foto con orribili baffi. Cosa ne è stato?

Tutto è iniziato al college quando con i miei amici abbiamo fatto il primo viaggio nell’Ontario meridionale in Canada. Eravamo nel mezzo del nulla e ci dovevamo arrangiare anche con la toilette e così non ci si radeva nemmeno. Inoltre non c’era nessuno su cui fare colpo quindi nessuno se ne preoccupava. Poi abbiamo deciso di portarceli a casa i baffi per spaventare le ragazze e ridere delle reazioni della gente. Ora quella dei baffi è una tradizione annuale e così in uno o due tornei mi capita di presentarmi con i baffi.

Qual è la cosa che più ti piace fare quando non giochi?

Seguire le partite degli Arizona Diamondbacks. Dalla fine delle series ho seguito ben 17 partite dei Diamondbacks in cinque diverse città..

Se dovessi creare una squadra di baseball con giocatori di poker professionisti, chi sceglieresti?

Sicuramente posso dirti che non vorrei Gavin Smith nel team. Opterei per Ryan Welch come pitcher. Occupava questo ruolo davvero quando era al college ed è un mio buon amico. Ci sarebbe poi Jeff Madsen come esterno perché corre piuttosto velocemente. Sceglierei anche Justin Young come prima base perché è mancino e sarebbe quella la sola posizione dalla quale potrebbe giocare. Gavin Griffin ricevitore e nella mischi anche Scott Clements.

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