Jeff Ifrah: “Laurent Tapie può rilanciare Full Tilt Poker”

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 05 Ottobre 2011.

bernard-tapieParte dal Canada la quarta class action ufficiale contro Full Tilt Poker: l’azione collettiva è stata promossa dallo studio Merchant Law Group LLP. Alla base delle contestazioni dei legali nord americani c’è il noto stato di  insolvenza della red room nei confronti dei giocatori. Nonostante il super lavoro al quale è chiamato Jeff Ifrah, l’avvocato della multinazionale irlandese ha trovato il tempo per commentare il primo incontro avvenuto a New York tra i procuratori e Laurent Tapie.

 “L’investitore vuole verificare che questa sia una vendita finanziariamente fattibile. Ha bisogno dell’avvallo del Dipartimento di Giustizia e soprattutto vuole assicurarsi che non verrà addebitata a loro la multa da 1 miliardo di dollari”. Il noto legale fa una previsione sui tempi della trattativa: “entro una settimana potremo conoscere il futuro di Full Tilt Poker ed i players potrebbero sapere quando saranno rimborsati”.

Negli States sostengono che Bernard Tapie abbia risanato più di 40 aziende in difficoltà finanziaria, tra cui il colosso dell’abbigliamento sportivo Adidas, in Francia invece si domandano se l’ex presidente del Marsiglia stia bluffando o facendo un gioco al ribasso per convincere il Dipartimento di Giustizia ad accettare condizioni favorevoli alla cordata transalpina.

“Molti potenziali investitori – racconta Ifrah – sono venuti nella sede di Dublino. Io ho la mia personale opinione: per rilanciare l’azienda ci vuole un manager che abbia un minimo di esperienza nel gioco online. Laurent Tapie si è distinto, rispetto agli altri candidati, per il suo precedente incarico da direttore di Partouche Interactive. Mi piacerebbe vedere a capo di Full Tilt una persona che conosce il mercato e che comprende il valore del bene ed ha un progetto per rilanciare il sito”.

“Laurent è il candidato ideale per condurre questa società fuori dalla crisi ed assicurare che tutti i players vengano rimborsati. Anche gli investitori con esperienza solo nella gestione dei casinò terrestri (chiaro il riferimento a Jack Binion, ndr) non capiscono il mercato dell’online”.

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Bernard Tapie ed il sindacato Siti hanno proposto – seppur con due istanze diverse – ai clienti creditori della red room di diventare nuovi azionisti. Tu cosa ne pensi? Sei favorevole? Sei contrario? Esprimi la tua opinione nella nuova sezione dedicata all’iniziativa!

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Full Tilt Poker: Laurent Tapie incontra l’AGCC

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 27 Settembre 2011.

laurent-tapieArrivano le prime indiscrezioni dall’isola di Alderney: lunedì mattina Laurent Tapie ha incontrato i commissari dell’AGCC per presentare un nuovo piano e riformulare l’offerta. Poche ore dopo, Full Tilt Poker ha divulgato un’altra dichiarazione ufficiale nella quale si impegna a “rimborsare tutti i players”. Nel frattempo l’avvocato Jeff Irah conferma le nostre anticipazioni e si dichiara ottimista per un imminente accordo, commissione permettendo.

Blitz
Nella mattinata di ieri – come avevamo previsto – vi è stato il tanto atteso incontro tra la cordata francese rappresentata da Laurent Tapie (figlio di Bernard) con l’AGCC. I timori principali e più fondati dei legali della room vengono proprio dalla Gambing Commission che sembra intenzionata a revocare la licenza di gioco al sito irlandese. Il viaggio dei transalpini è stato un tentativo per guadagnare tempo. I francesi presto consulteranno anche il Dipartimento di Giustizia.

Trattative
La lettera d’intenti avrà validità fino al 30 settembre ma gli avvocati di FTP saranno accolti dal Dipartimento di Giustizia di New York, solo nei primi giorni di ottobre. E la decisione dell’AGCC incombe: non c’è molto tempo anche perché i francesi sono consapevoli che in caso di ritiro della licenza tutto si complicherebbe.

Piano Ifrah
A rendere i legali ottimisti è il fatto di aver riscontrato in Tapie e soci un forte interesse. Jeff Ifrah ha ammesso: “Sono stato in Francia e gli investitori sono seri: ho verificato la disponibilità dei loro fondi. La loro preoccupazione principale riguarda la decisione dell’AGCC. Se viene revocata la licenza, l’affare potrebbe saltare perché ritengono che tutto si complicherebbe”. Ma proprio per questo motivo, Ifrah e i suoi collaboratori, in queste ore, stanno predisponendo un piano di riserva.

Laurent Tapie
Laurent Tapie sembra intenzionato ad entrare nella stanza dei bottoni della red room: il figlio dell’ex padrone del Marsiglia e dell’Adidas ha esperienza nel settore del gambling: è stato per anni direttore di Partouche Interactive (la sezione online della nota catena di casinò) e nel 2005 ha fondato il sito LiveBetting dedicato alle scommesse sportive. E’ sempre stato ritenuto in Francia un uomo molto vicino al gruppo Partouche. Ma la cordata francese dovrebbe essere affiancata da alcuni fondi di investimento europei.

bernard-tapieIncontro a New York
“Il nuovo gruppo – rivela Ifrah – si è impegnato a rivedere la propria offerta con l’AGCC. Inoltre hanno assunto un noto avvocato, molto rispettato nel mondo dei giochi, per un’incontro con il Dipartimento di Giustizia, al fine di risolvere i problemi negli USA”.

Posizione ufficiale FTP
In queste ore Full Tilt Poker ha rilasciato un’altra dichiarazione ufficiale nella quale contesta le accuse dei procuratori: “l’attività di FTP non può essere ricondotta allo schema Ponzi. Nonostante i recenti avvenimenti, FTP rimane impegnata a individuare un investitore all’altezza, in modo tale da rimborsare tutti i suoi giocatori”

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