Poker on line, Poste e Mondadori in conflitto d'interesse – Giornalettismo

5 ottobre 2011

Arriva l’autorizzazione per entrare nel business. Ma i dubbi sull’opportunità si moltiplicano

Il poker on line sembra un business che non conosce crisi. E così, arrivano anche Poste e Mondadori a entrare nel business, attraverso le controllate PosteMobile e Glaming. Ma, spiega Italia Oggi, l’autorizzazione è arrivata soltanto ieri:

L’Agenzia auto- noma monopoli dello Stato (Aams) ha infatti firmato ieri la convenzione che ha trasformato PosteMobile e Glaming in concessionari dello Stato. La società del gruppo guidato da Massimo Sarmi, come ha riferito ieri l’agenzia di stampa Agipronews, è stata la prima a ricevere il «via libera» alla conce ssione dopo il blocco delle licenze che era stato imposto dall’Aams a fine luglio in seguito ad una richiesta di sospensiva del procedimento presentata al Tar Lazio dal bookmaker inglese Stanleybet. «La rinuncia all’azione cautelare nell’udienza di mercoledì scorso, con la fi s- sazione del giudizio di me- rito al 13 dicembre», spiega Agipronews, «ha di fatto “scongelato” il rilascio delle licenze, oltre che per PosteMobile, anche per altri sedici operatori, tra i quali Mondadori, Jaxx, Neomo- bile, Leisure Spin, Betfl ag, Interwetten».

E così arriveranno anche due operatori-monstre a prendersi un pezzetto della torta da 4,2 miliardi di euro che rappresenta il fatturato del poker on line. Anzi, spiega l’agenzia AgiProNews, grazie all’arrivo dei nuovi il totale del gioco via internet potrebbe superare i dieci miliardi di euro. Peccato, interloquisce Italia Oggi, per quel conflittuccio d’interessi dei due nuovi operatori:

Peccato che resterà sempre nell’orecchie quel piccolo dubbio sul pos- sibile confl itto di interesse delle due aziende, pubblic a e privata: Poste è infatti società pubblica e gestisce giochi per conto dello stato, remunerandosi oltre che con le tasse anche con l’aggio delle giocate; Mondadori è invece guidata dalla fi glia del presidente del consiglio, che ottiene così , di fatto, una concessione pubblica dal padre.

Cose che capitano. Da noi.

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