Un poker di applicazioni per telefonini molto costoso – Milano Finanza

Numero 194 ?pag.?61?del?4/10/2011 | IndietroMobile Tutte le aziende devono gestire la presenza sulle 4 piattaforme per smartphone

A poche ore dalla conferenza di Apple che svelerà finalmente la nuova versione di iPhone, l’interesse verso le novità del settore della telefonia mobile non riguarda solo i consumatori privati. Più che i nuovi modelli di smartphone e tablet, infatti, imprenditori e manager si interrogano sulle prospettive di un settore in rapidissima trasformazione e in cui è, semplicemente, impossibile non essere presenti. L’adozione massiva di smartphone e tablet come dispositivi affiancati ai classici pc, e in alcuni contesti persino capaci di sostituire computer portatili e netbook, rende infatti pressoché obbligatorio pianificare una presenza adeguata in questo nuovo mondo, con la necessità quindi di sviluppare applicazioni e servizi pensati per le principali piattaforme operative. E proprio questa scelta rischia di provocare non pochi mal di testa tra imprenditori e manager, dal momento che le dinamiche del settore degli smartphone sono tutt’altro che chiare e prevedibili. Sino a un anno fa circa, infatti, Apple con il sistema operativo iOS dominava saldamente l’intero ecosistema del mobile computing con iPhone e iPad, rendendo relativamente semplice la scelta della piattaforma per cui sviluppare le applicazioni. Non a caso pressoché ogni società commerciale di una certa dimensione, dagli istituti bancari agli editori, dalle compagnie aeree al mondo del turismo, ha contribuito ad affollare il negozio digitale di Apple con oltre 470 mila applicazioni, un numero semplicemente impensabile prima dell’avvento di iPhone . Il supporto offerto alla piattaforma Android da parte di colossi come Samsung ha però modificato rapidamente la situazione, portando il sistema operativo di Google al vertice del settore per la telefonia mobile in quanto a numero di terminali venduti, con l’eccezione del segmento tablet tuttora dominato da iPad con l’80% circa del mercato. Una sorta di duopolio, quindi, che ha complicato la vita a imprenditori e manager per la necessità di sviluppare applicazioni anche per la piattaforma Android che, rispetto a quella di Apple, si è mostrata sin dall’inizio molto meno omogenea. Il controllo ferreo dell’intera catena da parte di Apple garantisce infatti la possibilità di sviluppare un’unica versione delle applicazioni, mentre la presenza di decine di costruttori di smartphone Android, basati spesso su versioni differenti del sistema operativo per via delle personalizzazioni a opera di vendor od operatori tlc, ha portato alla presenza di un ambiente eterogeneo con la relativa moltiplicazione di complessità e costi. Tutto questo senza contare che la propensione all’acquisto di applicazioni da parte dei possessori di smartphone Android è drasticamente inferiore a quella degli utenti Apple, complicando così i modelli di business di aziende e sviluppatori costretti a contare sulla pubblicità, spesso proprio a vantaggio di Google. Situazione speculare per Rim, che con la piattaforma BlackBerry conta su di una comunità di utilizzatori fedele quanto disposta a mettere mano alla carta di credito per acquistare applicazioni e servizi utili per l’attività professionale quanto lo svago. Anche in questo caso, però, le differenti versioni del software installato sui vari modelli di smartphone costringono a sviluppare e mantenere più versioni della stessa applicazione, aumentando costi e complessità sino al debutto della nuova piattaforma operativa di Rim, che sarà lanciata a inizio 2012 e dovrebbe risolvere tutte queste problematiche. Un bel grattacapo, quindi, per chi deve portare sul display di telefonini e tablet la propria azienda per non perdere il contatto con i clienti, complicato dal quarto protagonista di questo settore, Microsoft. Dopo un debutto non travolgente, Windows Phone 7 si è rinnovato da pochi giorni in una nuova veste decisamente migliorata che ha già riscontrato l’interesse rinnovato di costruttori del calibro di Samsung, Lg e Htc. Aspettando il debutto dei primi telefonini Nokia targati Microsoft, attesi per la fine dell’anno, che potrebbero contribuire a spingere imprenditori e manager a programmare una versione delle rispettive applicazioni compatibile anche con Windows Phone 7. (riproduzione riservata)



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Erik Seidel Vince il Torneo più Costoso della Storia del Poker (2.500.000 AUD$)

Mai prima d’ora era stato organizzato un torneo con costo di partecipazione da 250.000$. L’Aussie Millions potrà così fregiarsi del titolo di primo festival che ha osato tanto creando proprio un evento del genere. Venti superstars del poker tra cui Phil Ivey, Tom Dwan, John Juanda, Daniel “jungleman12” Cates e gli ormai celebri uomini d’affari cinesi Paul Phua, Richard Yong e Wang Qiang, hanno preso parte, giovedì 27 gennaio 2011, a questo eento storico creando un montepremi da 5 milioni di dollari (il valore del dollaro australiano è pressapoco pari a quello del dollaro americano). E questo torneo ha incoronato campione una leggenda del poker: Erik Seidel che per l’occasione ha vinto 2.500.000 AUD$.

Sam Trickett Demolisce il field del 250K Super High Roller

Erik Seidel deve certamente parte del suo successo a Sam Trickett. Il britannico ha fatto piazza pulita degli avversari al tavolo eliminando Nikolay Evdakov (9

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