Randy “nanonoko” Lew segue Daniel Negreanu in Canada!

Randy Lew, macchina da grinding nel cash gameRandy Lew, leggendario giocatore di cash game conosciuto come “nanonoko”, nella giornata di oggi è atterrato a Vancouver, in Canada, là dove Daniel Negreanu si è già trasferito.

Proprio il pro di PokerStars, appena qualche giorno fa, aveva esortato i giocatori professionisti ad abbandonare gli Stati Uniti per trasferirsi altrove, in modo da poter giocare quando e dove più preferiscono.

Come rappresentante di spicco della poker room più grande al mondo il consiglio di Daniel non appare del tutto disinteressato, ma in ogni caso c’è anche e soprattutto dell’altro. Infatti, gli Stati Uniti ed i loro abitanti sono da sempre andati particolarmente orgogliosi della definizione di “land of freedom”, tanto da spingere questa definizione a conseguenze talvolta paradossali.

E’ evidente che il blocco a tempo indeterminato del poker online proprio lì dove è nato e nel luogo in cui la libertà delle scelte individuali dovrebbe essere più tutelata è stato vissuto da molti come una sorta di sacrilegio: il tempio è stato violato ed i fedeli indignati si dirigono quindi altrove, maledicendo a denti stretti il Black Friday e dando vita ad un esodo che ai più appare ormai inevitabile.

Shaun Deeb tornerà presto a giocare online...Se Lew ha scelto il Canada come base delle operazioni, in vista anche del prossimo WCOOP, un altro giocatore statunitense proprio in questo momento è con le valigie in mano per lo stesso motivo: stiamo parlando di Shaun Deeb, che tuttavia ha pensato bene di dirigersi verso il caldo sole del Messico. Stanco evidentemente di giocare cash game live a Las Vegas, aspettiamoci di veder tornare “tedsfishfry” protagonista in quei tornei di poker online che lo hanno reso ricco e famoso.

Col passare dei mesi, insomma, non sembra fermarsi quell’emorragia a causa della quale la bandiera sotto il cielo di Washington sta perdendo molte delle sue stelle: auguriamoci che sappia presto farle tornare a sé, o la notte per il poker statunitense si rivelerà sempre più buia.

View the original article here

Daniel Cates: “Il Durrrr Challenge è ufficialmente sospeso”

Daniel Cates: il 'durrrr challenge' dovrà aspettareDaniel Cates ha recentemente confermato attraverso Twitter che, di comune accordo con Tom “durrrr” Dwan, il “Durrrr Challenge” è stato sospeso fino a nuovo ordine, ovvero nell’attesa di sapere che cosa succederà a Full Tilt Poker.

Quanto affermato da “jungleman12” per la verità non può suonare come una sorpresa, dal momento che i destini di quella che era la seconda poker room al mondo restano tutt’ora incerti, seppure serpeggi un certo ottimismo rispetto a qualche tempo fa.

I due giocatori statunitensi si riservano quindi di prendere qualsiasi decisione riguardante la sfida, ma per farlo non possono che attendere: al momento tutto resta inchiodato alle 19.355 mani giocate che vedono in vantaggio Daniel Cates per circa 1.200.000 dollari.

Difficile prevedere cosa potrebbe succedere nel caso non sia possibile riprendere il confronto: non dobbiamo dimenticare che in ballo ci sono anche i soldi della side bet, denaro a cui difficilmente “jungleman12” vorrà rinunciare ma che al contempo non potrà certo essergli corrisposto in toto, se le 50.000 mani previste non verranno portate a termine.

Destino analogo per il testa a testa che “durrrr” ha ancora in sospeso con Patrik Antonius, sebbene in quel caso la sensazione che la sfida fosse di fatto già morta c’era da tempo, a prescindere dal Black Friday.

Nel frattempo Cates non ha certo intenzione di restare con le mani in mano: dopo aver giocato l’EPT di Barcellona l’appuntamento con Londra è per lui irrinunciabile, perché che sia di fronte ad un computer o seduto ad un tavolo verde il re della jungla del poker non ha alcuna intenzione di abdicare.

View the original article here

A Daniel Cates impedito l’accesso in Canada

daniel-catesPuoi essere un giovane milionario, famoso e con il viso da bravo ragazzo ma in Canada non guardano in faccia nessuno. La polizia di frontiera non scherza, ne sa qualcosa Daniel “jungleman12” Cates, al quale è stato impedito di raggiungere Phil Galfond a Vancouver.

Il fenomeno del cash game online statunitense dovrà così rinviare il suo ritorno nella prestigiosa scena degli High Stakes online su PokerStars. Aveva pensato al Canada come domicilio temporaneo per poter continuare la carriera da poker pro, visto che negli States è impossibile oramai dopo il black friday.

La trasferta si è però  interrotta sul nascere: “jungleman12” è stato fermato in aeroporto al momento della partenza per il paese nord americano perché sprovvisto del visto necessario per il soggiorno.

Lo ha rivelato il giovane player su Twitter in modo ironico: “Una situazione ridicola: sono stato deportato dal Canada come un immigrato clandestino. Domani andrò a Seattle per ottenere un permesso temporaneo”.

Per i grinders statunitensi sono mesi difficili: “A quanto pare – afferma Cates – ho bisogno di un visto per giocare a poker e vivere in Canada. Qualcuno conosce le leggi sull’immigrazione in quel paese?”.

Dan Cates dovrà sistemare le pratiche burocratiche prima rientrare nell’arena degli High Stakes online. Problemi che potrebbero riguardare diversi poker player professionisti statunitensi, molti dei quali stanno pensando ad una trasferimento temporaneo a  Malta o nei paesi Caraibici per giocare liberamente online.

View the original article here